5 azioni per digitalizzare il Paese

All’interno della candidatura per le Eccellenze Digitali, concorso organizzato da Google e Unioncamere per rilanciare la digitalizzazione dell’Italia, veniva chiesto di individuare 5 azioni per digitalizzare il territorio. Ho voluto prendere in considerazione Padova ma penso che il ragionamento possa essere esteso all’intero Paese.

Sebbene la digitalizzazione delle imprese italiane (e nello specifico padovane) sia già in atto da tempo, è chiaro che ci sia la necessità di accelerare il processo: basti pensare che ora le PMI che vendono online sono solo il 5% del totale, contro il 15% della media europea.

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5 azioni per digitalizzare l’Italia

1. istituzione di trimestri di formazione “digitale” per studenti, inoccupati e disoccupati nei campi dell’e-business, digital marketing e innovation management. Alla fine degli stessi dovrebbe esserci un esame e la consegna di un patentino (che si aggiunga all’ECDL). In questo modo si potrebbe creare rapidamente delle figure professionali che aiutino le imprese il delicato percorso di digitalizzazione. Le competenze sarebbero trasversali e facilmente riutilizzabili in altre posizioni. La stessa idea potrebbe essere estesa allo studio delle lingue straniere in Europa:

2. formare una task force per massimizzare l’intercettazione dei fondi europei per l’innovazione per le PMI, come Horizon 2020, il programma quadro per la ricerca e l’innovazione dell’Unione Europeal’iniziativa prevede il sostegno delle PMI dalla fase di studio di fattibilità alla commercializzazione.

3. coordinazione, promozione e istituzionalizzazione gli eventi legati all’innovazione e il mondo digitale: Ca’ Foscari Digital Week, Galileo Innovactors, Festival Città Impresa, etc. In questo modo, si dovrebbe creare un’immagine coerente su tutto il territorio, capace di attirare e espandere la comunità di professionisti e appassionati del settore;

4. Potenziare e confederare le strutture di incubazione e accelerazione nel territorio del Triveneto (VEGA Mestre, StartCube Padova, Area Science Park Trieste) in modo tale da creare una rete più efficiente, trasparente e capace di interfacciarsi con il settore privato: la necessità di snellire le pratiche di ingresso e uscita (commercializzazione delle idee vincenti) è sempre  più forte in un contesto di competitiva internazionale;

5. investimento in una rete di Fab Lab da affiancare alla rete di incubatori: il movimento dei Makers è pronto per scardinare l’attuale paradigma della manifattura con prototipazione rapida, scambio di idee e progetti, stampa 3D e molto altro. Per permettere alle PMI di agganciare questa “terza rivoluzione industriale” è importante dotare i distretti con un apposita rete di luoghi dove sperimentare in maniera collettiva le nuove tecnologie artigianali che arrivano da oltre Oceano.

E voi che azioni proponete per digitalizzare il vostro territorio?
Lasciate un commento oppure scrivete a info[at]francescozit.it 😉

2 Responses to “5 azioni per digitalizzare il Paese

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