UniCredit Impact Graduate Program: la mia avventura

UniCredit Impact – una opportunità professionale unica

[Articolo aggiornato a Marzo 2018]
Unicredit Impact - una impronta digitale composta da tante parole

Copyright: UniCredit

Dal 4 aprile 2016 è iniziata la mia avventura in UniCredit: un programma di due anni, articolato in 3 rotazioni (nel mio caso rispettivamente di 8, 10 e 3 mesi), tra Italia ed estero. Un programma mirato alla formazione di figure professionali complete e versatili. Si chiama UniCredit Impact Graduate Program, nel 2016 è partita la 3^ edizione, che ha coinvolto 25 ragazzi e ragazze dall’Italia e dall’estero.

La selezione è stata tosta: siamo partiti in 1300 candidati sul sito web di UniCredit. Poi siamo stati convocati in 100 all’UniCredit Pavillon in Piazza Gae Aulenti a Milano. Per una giornata intera abbiamo partecipato ad un business game (nei commenti alcuni suggerimenti per prepararsi al meglio). Poco dopo è seguito un colloquio individuale con responsabili delle risorse umane e con i futuri colleghi e manager di riferimento. Alla fine è arrivata l’incredibile notizia: ce l’avevo fatta, ero dentro al programma 🙂

Bozzetto del Pavillon di UniCredit in Piazza Gae Aulenti

Copyright UniCredit

La Torre UniCredit

Copyright Milanofotografo.it

Inizia l’avventura – rotazione a Napoli

Poco tempo per dormire sugli allori: abbiamo speso una decina di giorni spesi nella Torre di UniCredit in Piazza Gae Aulenti per un’introduzione al Gruppo. Poi siamo stati “distribuiti” lungo tutta Italia, in gruppi di tre/quattro colleghi per ciascuna delle 7 macro-regioni delle Banca: ho iniziato la mia prima rotazione a Napoli. In questo modo ho sperimentato la realtà specifica della banca commerciale in Italia, attraversando tutte le aree di UniCredit. (Retail, Corporate, Private).

Nello specifico, il mio percorso ha previsto 4 mesi in filiale a Napoli Fuorigrotta, esperienza indimenticabile perché mi sono confrontato direttamente con i colleghi in “prima linea” con il cliente. Dall’aiutare l’anziana signora che chiede ancora estratto conto in filiale, fino al piccolo imprenditore che necessita di un’elasticità di cassa per la sua attività.

Poi sono seguiti 3 mesi nel Centro Corporate di Caserta, in Piazza Vanvitelli: altra esperienza incredibile e utilissima nel capire le dinamiche della media azienda e del suo rapporto con il sistema bancario a supporto della sua gestione. Ancora una volta dei colleghi fantastici che mi hanno portato in visita in azienda e mi hanno fatto capire la complessità del loro lavoro quotidiano.

Infine, per la mia prima rotazione in Campania, sono tornato a Napoli, negli uffici di Wealth Management della “neonata” Cordusio SIM (Società Intermediazione Mobiliare): la nuova azienda del gruppo UniCredit incaricata di gestire il portafoglio mobiliare dei clienti più facoltosi del gruppo.

Il ritorno a Milano – l’arrivo in UBIS

A gennaio 2017 sono tornato su Milano, entrando nella mia azienda target: UniCredit Business Integrated Solutions. UBIS è l’azienda IT del Gruppo e include anche le funzioni di Real Estate. Per me che ho fatto nella specialistica Information Systems Management è stata la destinazione perfetta! Con mio grande piacere sono stato assegnato ad un progetto molto avanzato di trasformazione digitale, il Core Banking Transformation Program. Ho lavorato per un anno intero al fianco di incredibili colleghi, tecnici e gestionali, nell’impresa di traghettare i sistemi critici della banca dal linguaggio COBOL a JAVA. Un’impresa che sta ancora continuando e che è fondamentale per diminuire i costi operativi del Gruppo.

Infine arriviamo ai giorni nostri: fino alle fine di Marzo 2018 sono in Romania, a Iași all’interno del Software Delivery Center di UBIS. Da 10 anni UniCredit ha insediato parte delle sue attività in Romania (come in Polonia) per il settore IT e Operations. Un’esperienza unica per capire quanto il Gruppo sia internazionale e quali metodologie di gestione globale stia adottando. Vedere la città di Iași e la Romania in questa fase storica è stato tremendamente utile. L’economia ormai è globale, l’Europa e l’Unione hanno un potenziale enorme derivante dalla diversità dei suoi stati membri e dalle loro interconnessioni.

Per ora è tutto ma prometto: tornerò ad aggiornare questo articolo con ulteriori dettagli.

Nel frattempo, #AvantiTutta 🙂

17 Responses to “UniCredit Impact Graduate Program: la mia avventura

  • Ciao
    Avresti qualche suggerimento.per preparare l’eventuale colloquio tecnico?
    Ti ringrazio

    • Ciao Giulia, grazie per la tua domanda sul mio articolo.
      Il mio colloquio tecnico in realtà è stato molto blando: l’ho fatto come terzo e ultimo passaggio del mio processo di selezione per l’Impact Graduate Program, negli edifici di UniCredit Business Integrated Solutions (UBIS) a Milano, visto che UBIS è la mia azienda di “atterraggio”, ovvero la mia destinazione alla fine dei due anni dell’Impact. Si è trattato di un colloquio conoscitivo di alto livello, in cui il responsabile risorse umane e il manager IT di riferimento mi hanno messo subito a mio agio.
      Nel mio caso non si è toccato nessun tema tecnico in maniera verticale, ma ho puntato molto nel far capire come la tecnologia possa essere abilitante per il business di UniCredit.
      Ricordo di aver fatto leva sopratutto sulle mie poche ma concrete esperienze progettuali, legate all’università e alle prime esperienze lavorative.
      Nel mio caso, posso dire che se superi la prima scrematura di candidati (da 3000 a 100, nella mia edizione) e poi vieni richiamato dopo il business game (da 100 a 25 circa, nella mia edizione), ci sono ottime probabilità di passare il colloquio conoscitivo.
      Fammi sapere se la mia risposta è stata esaustiva.
      Grazie ancora per il tuo interesse per il mio articolo.

  • Grazia Tarantino
    9 mesi ago

    Ciao Francesco, io mi candiderò sicuramente il mese prossimo, ma sono molto curiosa di conoscere la tua esperienza. In che Stato estero sei stato? Conoscere una lingua in più oltre l’inglese è un plus riconosciuto o vengono prima l’esperienza e il corso di laurea? Io ho una magistrale in Formazione e Sviluppo delle risorse umane e parlo fluentemente anche il tedesco. Sarebbe un sogno riuscire ad entrare nel programma!

    • Ciao Grazia! Grazie per il tuo commento 🙂 Sicuramente sapere una lingua come il tedesco nel gruppo UniCredit è un vantaggio. Nel mio caso, sono stato tre mesi in Romania, Iași, nei bellissimi uffici di Ubis. Inglese e italiano nel mio caso sono stati più che sufficienti.
      In bocca al lupo!

      • Grazia Tarantino
        8 mesi ago

        Grazie mille!! Ho letto solo ora la tua risposta. Mi sono candidata qualche giorno fa e spero andrà bene ☺️ Tienici aggiornati, siamo curiosi!

  • Ciao Francesco! Ottima lettura per chi si appresta a fare domanda al programma 🙂 hai qualche consiglio su come superare il business game? Grazie! Sofia

    • Ciao,
      grazie per il tuo commento sul mio articolo!
      L’aspetto che secondo me ha colpito di più i reclutatori è stata la capacità di empatia e l’uso dell’intelligenza emotiva.
      Difficile mettere questo aspetto nel curriculum: per me è stato molto importante utilizzare l’intelligenza emotiva direttamente durante il business game: cercare di risolvere i problemi assieme, non prevaricare gli altri, trovare un punto di compromesso.
      Nel mio caso non c’è stato un colloquio telefonico, ma soltanto l’invito al Business game, dopo la scrematura iniziale.
      Spero di aver risposto alla tua domanda! Buona fortuna 🙂

  • Ciao Francesco, complimenti per il sito.
    Potresti dare qualche dettaglio in più sul business game e in cosa consisteva?
    Si aprono le candidature per il prossimo Impact e vorrei saperne il più possibile.
    Grazie,
    Ettore

    • Ciao Ettore, grazie per il tuo commento.
      Trovi alcune informazioni sul business game nella risposta ai commenti precedenti.
      Di anno in anno sta cambiando molto, però secondo me le costanti sono:
      – rimanere sereni e collaborativi, round dopo round, senza farsi prendere dall’ansia da prestazione,
      – non essere “tirchi” e frettolosi nei commenti che bisogna lasciare ad ogni fine round,
      – parlare in inglese, in maniera corretta e semplice, per farsi capire bene dai “colleghi” e dagli esaminatori.
      Buona fortuna 😉

  • JW Amidei
    8 mesi ago

    Ciao Francesco,

    Complimenti per il blog!
    Riguardo a questo post volevo chiederti secondo la tua opinione, se l’avere una laura in Cinese indirizzo giuridico economico e qualche anno di esperienza lavorativa in settori purtroppo non economico finanziari, dovesse trattenermi dal fare domanda per la sessione di quest’anno.
    Grazie mille per il tuo tempo.

    • Ciao! No, secondo me non dovresti trattenerti: all’interno delle assunzioni dell’Impact Graduate Program si ricerca una grande diversità di profili, quindi il tuo potrebbe tranquillamente interessare. Il Gruppo è globale e ha uffici in tutto il mondo.
      Buona fortuna!

  • Ciao Francesco, molto interessante l’articolo, grazie per aver condiviso la tua esperienza. Posso chiederti dei consigli sul business game? Ho già letto qualcosa nei commenti sopra, ma mi interessava capire quali sono le caratteristiche principali delle persone che erano state selezionate insieme a te, e quali comportamenti sono stati valutati positivamente quell’anno. grazie in anticipo!

    • Ciao Andrea, la risposta non varia dai precedenti commenti ed inoltre sono passati più di due anni da quel momento. Empatia ed intelligenza collettiva sono le caratteristiche che sono state più premiate in quell’occasione. Anche buon senso e capacità di analisi sono ovviamente importanti.

  • Emanuele
    5 mesi ago

    Ciao Francesco!

    Una domandina tecnica, anche se molto probabilmente le modalità potrebbero essere cambiate con il passare del tempo.

    Sai per caso su che base si viene “distribuiti” alle varie filiali/città per la prima rotation? A caso, c’è una sorta di preferenza da indicare?

    Grazie!

    • Ciao Emanuele,
      no, non c’è stata possibilità di scelta.
      L’approccio generale nel caso della mia edizione è stato quello di spostare le persone anche molto lontani dalla regione di origine.
      A mio avviso anche per portarti fuori dalla tua zona di comfort.

  • Ciao Francesco. Grazie per aver condiviso la tua esperienza. Ho gia’ provato a candidarmi ma non ho superato la fase di screening dei Cv. Provero’ l’anno prossimo per l’ultima, e spero buona, volta. La mia domanda riguarda la conoscenza della lingua inglese. Che livello secondo te e’ necessario? Il CV va caricato in inglese? Purtroppo e’ solo un anno che studio questa lingua e temo questo possa essere un grosso problema al fine di superare la selezione.

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