CLAN Pubblicità – il recupero dei bozzetti storici

Ciao a tutti!

 

Giusto Macchitella, detto Giustino, classe 1899, nato in Provincia di Taranto.

Lo scorso Ottobre, con Bianca, abbiamo iniziato un’avventura speciale: il recupero della memoria storica dell’agenzia pubblicitaria CLAN, fondata e gestita dal mio bisnonno Giustino Macchitella.

La società CLAN Pubblicità, tra le altre cose, produceva i bozzetti pubblicitari per i suoi clienti: Pirelli, Superga e i Formaggini Tigre tra i più noti.

Ma anche molti marchi minori di cui ormai si riesce a recuperare ben poco: il liquore Galles, il dentifricio Chlorodont, i profilattici Hatu.

La lista è ampia perché la collezione di bozzetti conta almeno 300 pezzi: unica eredità che si è conservata della ditta con sede in Via Tadino 52 a Milano (oggi c’è un’altra attività commerciale allo stesso indirizzo).

Con Bianca stiamo scansionando e pubblicando questo patrimonio artistico e grafico, su due canali speculari: un profilo Instragram e una pagina su Facebook. Questo è il primo articolo che spiega i retroscena di progetto.

L’obbiettivo del nostro progetto è catalogare e archiviare le intuizioni grafiche di questo piccola realtà di pubblicitari: capire le mode e gli stili che influenzavano le loro menti e i loro pennelli e matite. Non siamo in grado di recuperare la data precisa di pubblicazione dei bozzetti, perché gli originali non riportavano questa informazione. La loro produzione è probabilmente racchiusa tra gli anni 20 e 40.

Durante la seconda Grande Guerra, lo studio venne pesantemente danneggiato dai bombardamenti su Milano. Le attività dell’azienda CLAN si fermarono a quel tempo e il mio bisnonno iniziò un’altra attività: quella di inventore! Ma questa è un’altra storia 🙂

CLAN significa Creazioni Lancio Articoli Novità: mi piace pensare che, ripubblicando questi bozzetti che rischiavano di essere dimenticati per sempre, CLAN con il suo fondatore Giustino e i suoi collaboratori torni a far parlare di sé. Da quando abbiamo iniziato questa avventura, io e Bianca ci siamo appassionati alla grafica pubblicitaria e abbiamo visitato una mostra speciale in provincia di Parma, alla Fondazione Magnani Rocca. La grafica pubblicitaria italiana ha avuto una grande potenza comunicativa. Siamo orgogliosi di poter condividere un pezzetto di questa storia con tutti voi!

Francesco e Bianca

Privacy Traders: la versione digitale

[Questo articolo è stato scritto attingendo direttamente al link originale]

solo-occhioPrivacy Traders è un gioco per grandi gruppi che insegna l’importanza dei dati personali sui social network.
Il numero minimo di giocatori consigliato è di 10 giocatori, massimo 40.
Si tratta di una competizione tra giocatori dove quattro o più social network si contendono i dati personali dei partecipanti.

Sono diverse le possibilità di azione durante il gioco: ad esempio, i dati personali possono essere rubati, scambiati o donati. È un gioco di squadra dove conta molto il fascino del leader. A vincere non è una persona ma l’intera squadra del social network che avrà riscosso il maggior successo fra i partecipanti.

Il gioco dura in tutto un’ora e 40 minuti. Fa parte dell’attività un’introduzione al gioco con spiegazione delle regole e una riflessione finale con ampio spazio per le domande dei partecipanti.

La creazione di un’app per smartphone

Il gioco attualmente esiste solo in versione cartacea (es. gioco di società come Risiko): l’obbiettivo di medio-lungo termine è quello di realizzare la versione digitale del gioco, per facilitarne la diffusione e fruizione.

Qui sotto una demo molto rudimentale del videogioco che sto immaginando: è stata sviluppata con Pencil, programma open source per creare l’ossatura (wireframe) di un sito o programma.

Esempi di schermate di Privavy Traders

 

UniCredit Impact Graduate Program

Logo Impact - una impronta digitale composta da tante parole

UniCredit Impact – una opportunità professionale unica

[Articolo aggiornato a Marzo 2018]
Unicredit Impact - una impronta digitale composta da tante parole
Copyright: UniCredit

Dal 4 aprile 2016 è iniziata la mia avventura in UniCredit: un programma di due anni, articolato in 3 rotazioni (nel mio caso rispettivamente di 8, 10 e 3 mesi), tra Italia ed estero. Un programma mirato alla formazione di figure professionali complete e versatili. Si chiama UniCredit Impact Graduate Program, nel 2016 è partita la 3^ edizione, che ha coinvolto 25 ragazzi e ragazze dall’Italia e dall’estero.

La selezione è stata tosta: siamo partiti in 1300 candidati sul sito web di UniCredit. Poi siamo stati convocati in 100 all’UniCredit Pavillon in Piazza Gae Aulenti a Milano. Per una giornata intera abbiamo partecipato ad un business game (nei commenti alcuni suggerimenti per prepararsi al meglio). Poco dopo è seguito un colloquio individuale con responsabili delle risorse umane e con i futuri colleghi e manager di riferimento. Alla fine è arrivata l’incredibile notizia: ce l’avevo fatta, ero dentro al programma 🙂

Bozzetto del Pavillon di UniCredit in Piazza Gae Aulenti
Copyright UniCredit
La Torre UniCredit
Copyright Milanofotografo.it

Inizia l’avventura – rotazione a Napoli

Poco tempo per dormire sugli allori: abbiamo speso una decina di giorni spesi nella Torre di UniCredit in Piazza Gae Aulenti per un’introduzione al Gruppo. Poi siamo stati “distribuiti” lungo tutta Italia, in gruppi di tre/quattro colleghi per ciascuna delle 7 macro-regioni delle Banca: ho iniziato la mia prima rotazione a Napoli. In questo modo ho sperimentato la realtà specifica della banca commerciale in Italia, attraversando tutte le aree di UniCredit. (Retail, Corporate, Private).

Nello specifico, il mio percorso ha previsto 4 mesi in filiale a Napoli Fuorigrotta, esperienza indimenticabile perché mi sono confrontato direttamente con i colleghi in “prima linea” con il cliente. Dall’aiutare l’anziana signora che chiede ancora estratto conto in filiale, fino al piccolo imprenditore che necessita di un’elasticità di cassa per la sua attività.

Poi sono seguiti 3 mesi nel Centro Corporate di Caserta, in Piazza Vanvitelli: altra esperienza incredibile e utilissima nel capire le dinamiche della media azienda e del suo rapporto con il sistema bancario a supporto della sua gestione. Ancora una volta dei colleghi fantastici che mi hanno portato in visita in azienda e mi hanno fatto capire la complessità del loro lavoro quotidiano.

Infine, per la mia prima rotazione in Campania, sono tornato a Napoli, negli uffici di Wealth Management della “neonata” Cordusio SIM (Società Intermediazione Mobiliare): la nuova azienda del gruppo UniCredit incaricata di gestire il portafoglio mobiliare dei clienti più facoltosi del gruppo.

Il ritorno a Milano – l’arrivo in UBIS

A gennaio 2017 sono tornato su Milano, entrando nella mia azienda target: UniCredit Business Integrated Solutions. UBIS è l’azienda IT del Gruppo e include anche le funzioni di Real Estate. Per me che ho fatto nella specialistica Information Systems Management è stata la destinazione perfetta! Con mio grande piacere sono stato assegnato ad un progetto molto avanzato di trasformazione digitale, il Core Banking Transformation Program. Ho lavorato per un anno intero al fianco di incredibili colleghi, tecnici e gestionali, nell’impresa di traghettare i sistemi critici della banca dal linguaggio COBOL a JAVA. Un’impresa che sta ancora continuando e che è fondamentale per diminuire i costi operativi del Gruppo.

Infine arriviamo ai giorni nostri: fino alle fine di Marzo 2018 sono in Romania, a Iași all’interno del Software Delivery Center di UBIS. Da 10 anni UniCredit ha insediato parte delle sue attività in Romania (come in Polonia) per il settore IT e Operations. Un’esperienza unica per capire quanto il Gruppo sia internazionale e quali metodologie di gestione globale stia adottando. Vedere la città di Iași e la Romania in questa fase storica è stato tremendamente utile. L’economia ormai è globale, l’Europa e l’Unione hanno un potenziale enorme derivante dalla diversità dei suoi stati membri e dalle loro interconnessioni.

Per ora è tutto ma prometto: tornerò ad aggiornare questo articolo con ulteriori dettagli.

Nel frattempo, #AvantiTutta 🙂

Laboratorio di programmazione: Scratch a Due Carrare

Scratch Due CarrarePochi mesi fa si è concluso il laboratorio di programmazione creativa a Due Carrare, all’interno del Dopo Scuola pomeridiano alla Scuola Media Aldo Moro. Con l’aiuto di Mattia Gazziero e Alberto Borzì, abbiamo organizzato 10 incontri di un’ora ciascun per un gruppo di 10 ragazzi e ragazze iscritti al Dopo Scuola. Abbiamo approfondito i concetti base della programmazione informatica: per farlo, abbiamo usato prevalentemente il programma Scratch e i tutorial di Code.org.

Ciclo For - Laboratorio di ProgrammazioneScratch è un software fantastico, per grandi e piccini: permette di “toccare con mano” i concetti di cicli, variabili, parametri, etc in maniera intuitiva e divertente. Per creare il proprio primo “programma” in Scratch basta agganciare assieme dei piccoli blocchetti colorati (stile mattoncini Lego) per creare istruzioni più complesse: la sagoma degli stessi mattoncini aiuta a rispettare la sintassi della programmazione. Un esempio dei concetti che abbiamo cercato di trasmettere è che l’informatica ci può far risparmiare molto tempo e fatica (vedi esempio a lato).

L’esperienza è stata resa possibile grazie alla stretta collaborazione con la Cooperativa Progetto Now, l’Istituto Comprensivo di Due Carrare, l’amministrazione del Comune di Due Carrare e la Biblioteca Due Carrare.

Per convincere i ragazzi alla partecipazione al programma, mi sono ispirato al video di Google “Rubik’s Cube: A question, waiting to be answered” e ho mostrato la presentazione qui sotto a tutte le classi della Scuola Media con l’aiuto di un tablet e promettendo loro di realizzare assieme il loro primo videogioco con Scratch. Fortunatamente il metodo sembra aver funzionato e il Dopo Scuola è partito.

Organizzare le 10 lezioni e mantenere alto l’interesse dei partecipanti non è stato per niente facile, anzi: la mi sono accorto che è necessaria molta preparazione per portare avanti un laboratorio di programmazione creativa (creative computing). Deve combaciare capacità di “animazione”, insegnamento, gestione del curriculum, aggiornamento, ma anche della strumentazione corretta (PC funzionanti e connessione internet). Il club di informatica creativa che abbiamo organizzato e testato non è paragonabile ad un Coder Dojo, in quanto gli incontri duravano un’ora, erano all’interno di un Dopo Scuola, i ragazzi non erano accompagnati dai loro genitori e i computer erano quelli in dotazione dalla scuola. Per continuare a programmare e imparare divertendosi consiglio il CoderDojo di Padova, : iscrivetevi alla loro newsletter e riceverete anche gli avvisi che non appaiono sul loro sito

Non sono un programmatore e la mia conoscenza del codice è generica, ma questo mondo di creatività mi ha sempre affascinato. Lascio ad uno degli ideatori di Scratch spiegare l’importanza di insegnare a programmare fin da piccoli.

Juxtapose JS: il prima e il dopo

Juxtapose JS è un’interessante applicazione che permette di giustapporre due foto e di confrontarle in maniera molto efficace. Un comodo “slider” permette di scoprire le due immagini.

L’applicativo web è stato realizzato da uno studente della Northwestern University Knight Lab, Alex Duner.

Qui sotto l’area di Sochi in Russia, prima e dopo i lavori per le Olimpiadi Invernali.

Questo invece è un tombino (!) a Due Carrare (PD), prima e dopo le pulizie del nostro instancabile Zancanella.